I due porti
Selinunte aveva due porti naturali sulle foci del Modione (a ovest) e del Cottone (a est). Recenti ricerche subacquee hanno identificato resti di banchine e di ancore antiche.
La pesca
Le acque antistanti Selinunte erano ricchissime di pesce. La mattanza del tonno era una delle attività più redditizie: i tonni venivano catturati con grandi reti, poi conservati sotto sale per essere esportati.
Le rotte commerciali
Le principali rotte collegavano Selinunte con: Cartagine e il Nord Africa (grano, avorio, metalli preziosi); la Grecia e le isole Egee (ceramiche, marmo, vino); le colonie greche d’Italia; le altre città greche di Sicilia.
La flotta militare
Selinunte disponeva di una propria flotta militare di triremi, che partecipò alle guerre tra Greci e Cartaginesi e garantì il controllo del tratto di costa tra il Belice e il Mazaro.
