Storia · IX sec. a.C. – 146 a.C.

I Cartaginesi

Cartagine, importante città dell’antichità sulla costa settentrionale dell’Africa vicino alla moderna Tunisi, fu per secoli la principale antagonista di Selinunte e delle città greche di Sicilia.

Veduta ricostruttiva di Cartagine
Ricostruzione di Cartagine antica.

Le origini

La città, che nacque probabilmente come stazione commerciale fenicia verso la fine del IX secolo a.C., fu fondata secondo la tradizione dalla regina Didone. I più antichi manufatti ritrovati risalgono all’800 a.C. Costruita su una penisola che si protende nel golfo di Tunisi, Cartagine aveva due ottimi porti collegati da un canale e dominati da una collina, sulla quale era la Byrsa, una fortezza cinta da mura.

L’impero cartaginese

Verso il VI secolo a.C. Cartagine aveva sottomesso le tribù libiche locali e annesso le colonie fenicie più antiche, giungendo così a controllare l’intera costa dell’Africa settentrionale, dall’oceano Atlantico al confine occidentale dell’Egitto, oltre alla Sardegna, a Malta, alle isole Baleari e a parte della Sicilia. La potenza marittima cartaginese permise di estendere insediamenti e conquiste, formando un grande impero dedito ai commerci: argento, piombo, manifatture tessili, ceramica, gioielli, avorio e oro africano.

La religione

La religione prevedeva anche il sacrificio umano agli dèi principali, Baal e Tanit (equivalente della dea fenicia Astarte). Il luogo del sacrificio era il Tophet, un’area sacra a cielo aperto. Vennero adottati e modificati anche i culti greci di Demetra e Persefone.

Le guerre con la Grecia

Cartagine fu in guerra quasi ininterrottamente con la Grecia e con Roma per 150 anni. Le guerre con la Grecia avevano per obiettivo il controllo della Sicilia. Cartagine fu dapprima sconfitta nel 480 a.C. quando le forze del generale Amilcare vennero battute da Gerone di Siracusa. I successivi tentativi cartaginesi furono ostacolati dai tiranni siracusani Dionisio il Vecchio, Dionisio il Giovane, Agatocle e da Pirro re dell’Epiro.

La distruzione di Selinunte (409 a.C.)

Nel 409 a.C., approfittando dell’ostilità tra Segesta e Selinunte, Cartagine inviò in Sicilia un esercito di 100.000 uomini. Selinunte resistè per soli nove giorni prima di essere rasa al suolo. La città rimase poi sotto dominio punico fino alla Prima Guerra Punica, quando fu definitivamente abbandonata.

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