Necropoli · VII–V sec. a.C.

Le Necropoli

Le necropoli di Selinunte, tutte ubicate fuori dalla città, custodiscono sarcofagi fittili, corredi funerari e ceramiche di grande pregio, tra cui la statua bronzea nota come Efebo di Selinunte.

Tombe della necropoli di Selinunte
Veduta della necropoli di Selinunte.
Sarcofago fittile esposto nell'antiquarium del Parco
Sarcofago fittile esposto nell’antiquarium all’aperto del Parco.
Tomba costituita da blocchi di pietra squadrata
Tomba costituita da blocchi di pietra squadrata, coperta da poderosi lastroni.

Il rito funebre

Dai rinvenimenti si è visto che il rito dell’inumazione, dentro tombe scavate nel tufo, era molto praticato. Nella necropoli di Manicalunga era in uso anche il rito della cremazione. Furono ritrovati sarcofagi fittili e corredi funerari con oggetti di produzione locale e ceramica protocorinzia, corinzia e attica a figure nere e a figure rosse.

Le tre necropoli

Buffa, a settentrione della collina orientale (fine VII–VI sec. a.C.), con una grande fossa votiva triangolare ricca di terracotte votive. Galera Bagliazzo, a nord-est di Manuzza (VI sec. a.C.), con tombe a camera piramidale e suppellettili di stile protocorinzio. Manicalunga–Timpone Nero, ad occidente della Gaggera, con ceramica più recente.

Dalla necropoli di Galera Bagliazzo proviene la statua bronzea nota come “Efebo di Selinunte”, uno dei più belli bronzi dell’antichità greca.

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