Descrizione
Periptero esastilo di 70,18 × 27,65 m., con cella doppiamente in antis con adito. Ha 6 colonne sui fronti e 15 sui lati lunghi (comprese le angolari); le colonne, alte 10,20 m., accolgono tutte le soluzioni tecniche dell’ordine dorico canonico, con curvature e correzioni ottiche che fanno incontrare sempre due triglifi negli angoli del fregio.
Le metope
Dal pronao e dall’opistodomo provengono cinque metope ricomposte al Museo Archeologico Regionale di Palermo, raffiguranti: Eracle in lotta contro un’Amazzone, le nozze fra Zeus ed Era, Atteone sbranato dai cani davanti ad Artemide, Atena che atterra il gigante Encelado.
I volti e le braccia femminili delle metope sono realizzati in marmo di Paro ed inseriti nel tufo — tecnica detta acrolitica, di stile “severo” preclassico.
La crogiuola cartaginese
Dinnanzi alla fronte est è stato rinvenuto un crogiuolo scavato nella roccia, dove i Cartaginesi, dopo la conquista del 409 a.C., fecero fondere le tegole bronzee del tempio per trasformarle in lingotti.


