Acropoli · VI sec. a.C.

Il Tempio C

Dedicato ad Apollo, il Tempio C è il più antico e il più grande dell’Acropoli, noto per le celebri metope scolpite e per la maschera della Gorgone in terracotta policroma.

I resti del Tempio C sull'Acropoli di Selinunte
I resti del Tempio C sull’Acropoli.

Descrizione

Periptero esastilo, lungo 63,70 m. e largo 24 m.; la cella (41,53 × 10,40 m.) era preceduta da un pronao chiuso e terminava con l’adito. Dinanzi al pronao stavano quattro colonne in linea con quelle della facciata (6 × 17).

Le colonne presentano caratteristiche particolari: le quattro angolari hanno diametri maggiori rispetto alle altre, le scanalature variano da 16 a 20 e variabile è anche l’intercolumnio. Alcune colonne sono a tamburi, altre a monolito e sono prive di entasi.

Le metope e la Gorgone

Nel 1823 furono scoperti in frantumi i frammenti di tre metope raffiguranti la Quadriga del Sole, l’Uccisione della Medusa da parte di Perseo, Eracle che ha catturato i Cercopi, ricomposte al Museo Archeologico Regionale di Palermo, insieme a un’enorme maschera della Gorgone in terracotta policroma.

Tracce puniche

All’interno del Tempio C vi sono numerosi sigilli di età punica, testimonianza della rioccupazione cartaginese. Nello spiazzo antistante si trovano un altare e un portico dorico di 57 × 2,80 m.

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