Come raggiungerla
Per visitare gli scavi di Manuzza si può seguire un viottolo che dalle fortificazioni nord dell’Acropoli conduce al piano, oppure percorrere la stradella che si stacca dalla via che congiunge i templi orientali all’Acropoli, subito dopo aver superato il Gorgo Cottone.
L’agorà
Al centro di Manuzza i recenti sondaggi condotti dall’équipe francese hanno evidenziato, tra la strada 6 e lo stenopos IV, un incrocio. La stessa strada 6 nel versante est pare delimitare un’area a pianta trapezoidale dove era posta l’agorà, simile a quella di Megara Hiblea. In questa zona è stato rinvenuto un edificio monumentale, costruito sulla roccia con tecnica a blocchi di tufo, databile alla prima metà del V secolo a.C.: probabilmente un portico presso l’agorà.
Le insulae abitative
All’estremità nord-occidentale del piano è stata messa in luce, nel 1974 da Antonia Rallo, un’insula in un settore urbano costituito da insulae allungate sviluppatesi intorno alla fine del VII sec. a.C. su uno strato indigeno. Due abitazioni di tecnica costruttiva megarese sono sovrapposte a una capanna indigena: gli ambienti, allineati perpendicolarmente all’isolato, aprono a sud su un cortile.

