Contrada Gaggera · VI sec. a.C.

I Santuari della Gaggera

La contrada Gaggera, ad ovest dell’Acropoli, era il principale centro sacro extraurbano di Selinunte. Qui sorgevano il santuario della Malophoros, il cosiddetto Tempio M e una fonte sacra.

Contrada Gaggera con i resti dei santuari
La contrada Gaggera, sede dei santuari selinuntini ad ovest dell’Acropoli.

Il Santuario della Malophoros

Il principale edificio della zona è il Santuario della Malophoros, dedicato a Demetra “portatrice di melagrane”, il più antico luogo di culto di Selinunte. L’area sacra, di circa 60 m per lato, era accessibile attraverso un propileo coperto con due altari, un pozzo e il tempio-megaron. Qui sono state ritrovate oltre 12.000 figurine votive in terracotta.

Il Tempio M

Subito dopo l’antiquarium della Gaggera, a pochi metri dalla fonte che alimentava il Santuario, vi sono i resti del cosiddetto Tempio M, costruito nel VI sec. a.C. Di forma rettangolare (26,80 × 10,85 m.), costruito con blocchi squadrati, era in realtà una fontana monumentale formata da una cisterna, un bacino protetto da un portico (il cosiddetto “pronao”) e una gradinata di accesso a quattro gradini.

L’Antiquarium della Gaggera

L’antiquarium della Gaggera raccoglie reperti dagli scavi delle varie aree sacre: statuette fittili, vasi e oggetti di ogni tipo offerti come ex voto dai fedeli, insieme a reperti provenienti dalle necropoli vicine. È una delle prime tappe consigliata per orientarsi nella visita dell’area occidentale del parco.

La fonte sacra

La sorgente naturale nei pressi del santuario era probabilmente considerata sacra e utilizzata nei riti cultuali. Alimentava sia la fontana monumentale che le necessità pratiche del complesso santuariale. L’intera zona aveva anche una funzione portuale: il Modione era navigabile fino alla sua foce, dove si trovava uno dei due porti di Selinunte.

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