Reperti · VI–III sec. a.C.

Le Terrecotte

Selinunte ha restituito alcune delle più ricche collezioni di terrecotte del mondo greco: figurine votive, decorazioni architettoniche e rivestimenti dipinti, oggi conservati al Museo Archeologico di Palermo.

Terrecotte dal Santuario della Malophoros di Selinunte
Alcune delle figurine votive in terracotta dal Santuario della Malophoros.

Le figurine del Santuario Malophoros

Il Santuario della Malophoros ha restituito circa 12.000 figurine votive in terracotta, tutte raffiguranti una divinità femminile (Demetra o Kore), databili tra il VI e il III sec. a.C. Le figurine erano dedicate dai fedeli come ex voto, in cambio della protezione divina. Costituiscono una delle più grandi collezioni di coroplastica votiva dell’intero mondo greco.

Le decorazioni architettoniche

I templi di Selinunte erano riccamente decorati con terrecotte architettoniche dipinte: sime (grondaie), antefisse (elementi terminali delle tegole), acroteri (decorazioni d’angolo). Dal Tempio C proviene il celebre Gorgoneion alto 2,50 m., dal Tempio B importanti tracce di policromia.

I busti-incensieri

Particolarmente pregiati sono i busti-incensieri femminili rinvenuti al Santuario Malophoros: figurine a busto cavo, usate come bruciaprofumi nei riti religiosi. Mostrano un’elevata qualità artigianale e rivelano influenze stilistiche greche, siceliote e puniche.

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