Empedocle
Empedocle (Agrigento 484–481 ca. a.C. – 424–421 ca. a.C.), filosofo, poeta e medico greco. Secondo la tradizione, non volle accettare la corona offertagli dai cittadini di Agrigento. Una leggenda narra che morì gettandosi nel cratere dell’Etna. Affermò che ogni ente è costituito da quattro elementi primari — terra, aria, fuoco e acqua. Secondo la tradizione, fu lui a far drenare le acque stagnanti di un fiume presso Selinunte, ponendo fine alle epidemie. Il Tempio B dell’Acropoli è detto “di Empedocle” in suo onore.
Dionigi il Vecchio
Dionigi il Vecchio, tiranno di Siracusa (402–367 a.C.). Di grande importanza furono le mura di Siracusa fatte costruire sul monte Eurialo: spesse 6 metri, precedute da profondi fossati. Firmò un trattato con Cartagine e riconobbe i possedimenti punici in Sicilia (inclusa Selinunte). Fu lui a inventare la catapulta e le nuove tecniche d’assedio.
Agatocle
Agatocle (360 ca. – Siracusa 289 a.C.), tiranno di Siracusa. Proseguì la strategia offensiva siracusana contro i Cartaginesi, dai quali venne sconfitto a Ecnomo nel 310 a.C.; portò quindi la guerra in Africa. Conquistò e distrusse Segesta nel 307 a.C.
Pirro
Pirro (319 – Argo 272 a.C.), re dell’Epiro. Nel 280 a.C. andò in aiuto di Taranto in guerra contro Roma: sconfisse i Romani a Eraclea e ad Ascoli di Puglia, ma con perdite così gravi da coniare l’espressione “vittoria di Pirro”. Intervenne anche in Sicilia contro i Cartaginesi, liberando temporaneamente Selinunte dal dominio punico.
Ermocrate
Ermocrate, politico siracusano (m. 408 a.C.). Fu promotore della Pace di Gela (425 a.C.) e dell’alleanza delle città greche di Sicilia contro Atene. Nel 415 a.C. guidò la difesa di Siracusa contro la spedizione ateniese.
