Le origini: la capanna absidale
Quando i Megaresi lasciarono la Grecia nell’VIII sec. a.C., l’unità abitativa che conoscevano era ad abside, isolata. A Selinunte, a Manuzza, sono state portate alla luce le vestigia di una casa anteriore allo stanziamento dei Greci, di forma absidale.
La casa arcaica (VII–VI sec. a.C.)
Nel quartiere di Manuzza sono state identificate case risalenti alla fine del VII sec. a.C. Gli ambienti erano allineati perpendicolarmente all’isolato e aprivano a sud su un cortile. La casa del VI sec. si ingrandì e si allineò sul bordo della strada.
La casa classica (V sec. a.C.)
Nel V sec. a.C. la pianta non sembra aver subito importanti modifiche, ma a partire dalla metà del secolo si ammette l’esistenza di case a due piani. Sull’acropoli è stato scoperto un complesso abitativo con ingresso sulla strada principale e, attraverso un corridoio, accesso a un cortile con fornace, pozzo e area di lavoro.
La casa punica (IV–III sec. a.C.)
Dopo la ricostruzione punica, la pianta della casa non subì radicali modifiche rispetto alla tradizione greca: l’ingresso poteva essere sia sulla strada principale che sulle vie secondarie. Si distingue per la tecnica muraria: blocchi più piccoli e irregolari rispetto alla tradizione greca isodoma.
