Il reticolo stradale
Gli scavi archeologici hanno dimostrato che i Megaresi occuparono un’ampia zona del sito già alla fine del VII sec. a.C. L’impianto urbano prevedeva due grandi arterie principali (plateiai) larghe circa 9 metri che si intersecavano ortogonalmente, e una serie di vie secondarie (stenopoi) di circa 3 metri.
Le tre aree della città
La città si articolava in tre zone principali: l’Acropoli (centro religioso e politico), il pianoro di Contrada Manuzza (abitato civile con l’agorà) e la Collina Orientale (area sacra extraurbana).
L’agorà
I recenti scavi sul piano di Manuzza hanno evidenziato la presenza di un’agorà di forma trapezoidale, simile a quella di Megara Iblea. L’agorà era il centro della vita civica: qui si tenevano le assemblee dei cittadini, i mercati e le celebrazioni pubbliche.
L’espansione della città
Il quartiere di Manuzza non fu risparmiato dalla distruzione del 409/408 a.C.; le rovine furono livellate e vi fu ricostruito un nuovo abitato punico con muri fatti con piccoli blocchi. La città punica si concentrò nell’area dell’Acropoli.
