Tecnica costruttiva · VI–V sec. a.C.

La Costruzione dei Templi

La costruzione dei grandi templi di Selinunte richiedeva un’organizzazione complessa e migliaia di lavoratori. Tutto iniziava alle Cave di Cusa, a circa 13 km dalla città.

Mappa del parco con le cave di Cusa
Le Cave di Cusa si trovano a 13 km a nord-ovest di Selinunte.

L’estrazione

Alle Cave di Cusa i blocchi di calcarenite venivano prima delineati con colpi di piccone attorno al pezzo da estrarre, poi staccati dalla roccia madre con cunei di legno bagnati che si espandevano, esercitando una pressione sufficiente a separare il blocco. I pezzi, già quasi completamente rifiniti in cava, erano più facili da trasportare che non blocchi grezzi.

Il trasporto

I blocchi venivano trascinati su slitta o carrello fino al mare, poi imbarcati su natanti per essere trasportati lungo la costa fino al porto di Selinunte. Qui riprendevano il percorso via terra fino al cantiere. Per le colonne del Tempio G, alte oltre 16 m., era necessario un ingente numero di buoi e di operai.

La messa in opera

Sul cantiere i blocchi venivano rifiniti e posizionati con l’ausilio di macchine da cantiere: argani, leve e gru primitive. Le colonne erano assemblate sommando i singoli tamburi, uniti da perni centrali in metallo o legno. I giunti tra i blocchi non prevedevano malta: la precisione del taglio garantiva la tenuta. La fase finale prevedeva la stuccatura, la pittura e la posa dei rivestimenti in terracotta dipinta.

«L’improvvisa interruzione dei lavori alle Cave di Cusa nel 409 a.C. ha lasciato una testimonianza unica al mondo: un cantiere antico bloccato nell’istante esatto della distruzione.»

Continua a esplorare

Scopri anche

Cave storiche

Cave di Cusa

Scopri →

Trasporto

Il Trasporto

Scopri →

Collina Orientale

Tempio G

Scopri →

Architettura

Ordine Dorico

Scopri →