Tecnica · VI–V sec. a.C.

Il Trasporto dei Blocchi

Trasportare blocchi di calcarenite pesanti decine di tonnellate per 13 km era una delle imprese più complesse della cantieristica antica selinuntina.

Percorso dalle Cave di Cusa a Selinunte
Il percorso di circa 13 km dalle Cave di Cusa ai cantieri dei templi.

Il percorso

Dalle Cave di Cusa, i blocchi venivano trascinati su slitte di legno lubrificate con grasso animale verso il porto più vicino. Una volta a mare, venivano imbarcati su zattere o chiatte e trasportati lungo la costa meridionale della Sicilia fino all’approdo del Modione o del Cottone, i due fiumi che delimitavano la città di Selinunte.

I mezzi di trasporto

Per i blocchi più pesanti — come i tamburi delle colonne del Tempio G, che potevano pesare fino a 100 tonnellate — si utilizzavano speciali telai in legno con ruote, trainati da decine di buoi. Una cava particolarmente istruttiva è quella che mostra ancora oggi i solchi lasciati dai carri nel tufo, lungo il percorso di uscita dei blocchi.

L’organizzazione del lavoro

Il cantiere era organizzato con grande efficienza: squadre specializzate lavoravano contemporaneamente in cava, sul percorso di trasporto e sul cantiere. La supervisione era affidata ad architetti esperti che coordinavano centinaia di operai, scalpellini e manovalanza generica.

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