Il percorso
Dalle Cave di Cusa, i blocchi venivano trascinati su slitte di legno lubrificate con grasso animale verso il porto più vicino. Una volta a mare, venivano imbarcati su zattere o chiatte e trasportati lungo la costa meridionale della Sicilia fino all’approdo del Modione o del Cottone, i due fiumi che delimitavano la città di Selinunte.
I mezzi di trasporto
Per i blocchi più pesanti — come i tamburi delle colonne del Tempio G, che potevano pesare fino a 100 tonnellate — si utilizzavano speciali telai in legno con ruote, trainati da decine di buoi. Una cava particolarmente istruttiva è quella che mostra ancora oggi i solchi lasciati dai carri nel tufo, lungo il percorso di uscita dei blocchi.
L’organizzazione del lavoro
Il cantiere era organizzato con grande efficienza: squadre specializzate lavoravano contemporaneamente in cava, sul percorso di trasporto e sul cantiere. La supervisione era affidata ad architetti esperti che coordinavano centinaia di operai, scalpellini e manovalanza generica.
