Parco Archeologico · Sicilia · VII sec. a.C.
Fondata da coloni greci nel VII secolo a.C., Selinunte custodisce oggi il parco archeologico più esteso d'Europa — templi, acropoli e metope che raccontano tremila anni di storia.
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La zona si estende su più colline affacciate sul Mediterraneo. Ogni area racconta una fase diversa della città — dall'acropoli greca alle necropoli, fino alle cave dove nascevano le colonne dei templi.
Zona centrale
Acropoli
Cinque templi dorici, le mura di cinta e il reticolo stradale dell'antica città.
Scopri →Zona est
Collina Orientale
I templi E, F e G — tra cui il più grande mai costruito nel mondo greco.
Scopri →Contrada Gaggera
Santuario della Malophoros
Il più antico luogo di culto della città, dedicato alla dea portatrice di melagrane.
Scopri →Cave storiche
Cave di Cusa
La cava da cui proveniva il calcare per costruire i templi — abbandonata nell'emergenza del 409 a.C.
Scopri →Necropoli
Manicalunga e Galera Bagliazzo
Le necropoli della città rivelano i rituali funebri dei Selinuntini tra VII e V sec. a.C.
Scopri →Insediamento urbano
Contrada Manuzza
Il pianoro dell'abitato civile, con le tracce del tessuto urbano dell'antica Selinus.
Scopri →La storia
Fondata nel VII sec. a.C. da coloni di Megara Hyblaea, Selinunte divenne rapidamente una delle poleis più prospere della Sicilia greca, capace di erigere templi monumentali e di coniare una propria moneta.
Nel 409 a.C. Cartagine la rase al suolo. La popolazione si disperse, i templi crollarono sotto un terremoto medievale, e per secoli la città rimase sepolta. Il riscopritore moderno fu lo storico siciliano Tommaso Fazello nel XVI secolo.