Lastra a forma di parallelepipedo che costituisce la parte superiore del capitello dorico.
Scultura in pietra con parti di marmo.
Parte alta delle città antiche, fortificata e destinata ad accogliere gli edifici sacri più importanti. I cittadini vi si rifugiavano in caso di assedio.
Decorazione plastica situata ai vertici del frontone.
Genericamente, luogo impenetrabile, riservato ai sacerdoti; parte di fondo o ambiente separato.
Sporgenza verso l'esterno di un elemento architettonico.
In origine indicava l'adunanza dei cittadini, poi il luogo del raduno, di solito nel centro della città. La presenza di edifici pubblici e religiosi ne fece presto il luogo privilegiato, centro generatore dell'intero impianto urbano.
Vaso di forma allungata ovale, con piccolo collo stretto e orlo espanso.
Muro portante.
Restauro architettonico in cui vengono ricomposti i pezzi originari e le parti mancanti sostituite con elementi rifatti conformi a quelli preesistenti.
Nell'architettura classica, la parte periferica levigata nelle superfici di contatto dei blocchi di costruzione, la cui parte centrale è leggermente incavata allo scopo di ottenere una migliore connessura con i blocchi contigui.
Non greco.
Tipo di tempio che presenta una fila di colonne sia sulla parte frontale che su quella posteriore.
Privo di figure.
Elementi architettonici che costituiscono l'estremità aggettante dei muri della cella.
Motivo decorativo di tipo floreale, disposto come fascia o fregio continuo, costituito dall'alternanza delle forme della palma, del loto e dell'acanto.
Motivo decorativo di tipo floreale, disposto come fascia o fregio continuo, costituito dall'alternanza delle forme della palma, del loto e dell'acanto.
Modello di altare per lo più in terracotta.
Raffigurazione aniconica della divinità.
Qualità di ceramica etrusca di colore nero sia all'interno che all'esterno, molto lucida, eseguita al tornio.
Sistema costruttivo a bugne o conci sporgenti sull'insieme della muraglia.
Bastone avvolto da due serpenti, attributo del dio Ermete.
Parte interna e centrale del tempio col simulacro del dio.
Termine usato spesso in archeologia per indicare la scultura in terracotta.
Nell'architettura militare indica un muro di cinta compreso fra due torrioni.
Basamento del tempio greco costituito da una serie di gradini, sul più alto dei quali si ergono le colonne, direttamente o su delle basi.
Detto di divinità legata alla terra, sotterranea.
Tempio con colonnato doppio intorno alla cella.
Tempio con due colonne sulla fronte.
Elemento a forma circolare schiacciato dal profilo curvilineo, posto sotto l'abaco del capitello dorico.
Capo di una spedizione coloniale, generalmente discendente di famiglia nobile.
Tempio con nove colonne nel frontale.
Rigonfiamento del fusto della colonna a circa un terzo, per ragioni ottiche.
Distretto o provincia.
Voce dotta, sinonimo di architrave, indicante la parte inferiore della trabeazione.
Tempio con sei colonne nel frontale.
Di terracotta
Tempio in onore di Era, sorella e moglie di Zeus
Tipo di tempio che, secondo Vitruvio, presenta in fronte le ante, o pilastri delle pareti della cella, e in mezzo alle ante delle due colonne. Se le colonne sono anche nella parte posteriore, il tempio si dice doppio in antis.
Rito funerario che implica la combustione della salma
E' la distanza tra due colonne, calcolata all'estremità inferiore, il cui diametro è usato come unità di misura.
Sistema murario di blocchi paralleli uguali, disposti in filari regolari sovrapposti, nei quali i giunti verticali si allineano in modo alterno.
Fregio a forma di ovuli o a becco di civetta
Figura virile dritta in piedi
Elemento architettonico a forma di mezzo pilastro o colonna sporgente dal muro.
Ambiente rettangolare, chiuso, senza colonnato né esterno né interno, di solito usato per i culti ctonii.
Straniero libero, residente nelle città greche.
Pannello liscio, scolpito o dipinto tra due triglifi nel fregio dorico.
Elemento di raccordo tra due parti di un contesto architettonico o di una decorazione, il cui profilo può essere aggettante, rientrante, curvilineo, liscio o decorato.
Mensola posta sotto il gocciolatoio
Piccolola edicola culturale
La parte interna del tempio, destinata ad accogliere la statua della divinità.
Ambiente o sala
Parte del tempio sul retro della cella, corrispondente simmetricamente al pronao.
Urna atta a contenere i resti di un cadavere cremato.
Tempio con otto colonne nel frontale.
Recinto di un luogo o di un edificio sacro; talora il termine è usato come sinonimo di peristasi.
Tempio la cui cella è circondata su tutti e quattro i lati da una fila di colonne.
Termine con il quale si indica il colonnato che nel tempio classico circonda la cella.
Avanposto fortificato
Vaso sferico o ovoidale, usato per conservare i liquidi.
Via larga
Basamento o rialzo su cui sorge un edificio; più propriamente, la piattaforma sopraelevata del tempio etrusco italico.
Arte dell'assedio e delle fortificazioni
Città-stato
Tassello o perno in legno o metallo che, inserito in un dado di legno più duro, l'empòlion, collega due rocchi di colonna.
Piccola porta posteriore in una cinta muraria o in una torre.
Vano porticato antitante l'ingresso della cella del tempio.
Ingresso monumentale, con o senza colonnato, che dà accesso a un'area sacra, all'acropoli, a palazzi, piazze, etc.
Dicesi di un tempio che presenta un colonnato esclusivamente sul frontale.
Ornamento a forma di testa umana o animale
Tempio il cui portico perimetrale è sostituito da colonne o semicolonne addossate o incassate nelle pareti esterne della cella.
Ala del tempio, ossia il porticato che circonda la cella nel tempio classico.
Restringimento dal basso verso l'alto
Blocco che costituisce parte di una colonna non monolitico.
Nome con cui i Greci designavano i connazionali trasferitisi nelle colonie siciliane.
Modanatura sulla trabeazione
Via stretta
Basamento del tempio, comprendente anche le fondamenta dell'edificio. In un passo di Vitruvio, sembra indicare il pilastro di fondazione e sostegno di ciascuna colonna.
Piano di posa delle delle colonne di un tempio
Colonnato coperto da un tetto
Uno dei blochi che costituiscono il fusto della colonna
Divinità femminile cartaginese il cui simbolo è formato da un cerchio, da una linea orizzontale e da un triangolo
Spazio di un santuario
Tempio con quattro colonne sulla fronte
Tempietto destinato a raccogliere ex voto
Spazio triangolare del frontone del tempio compreso tra le cornici
L'insieme dell'architrave, del fregio e della cornice.
Testata della trave del tempio dorico con due scalanature che fanno risaltare tre fasce verticali