Il simbolo
Il segno di Tanit è il simbolo più caratteristico della religione cartaginese: un triangolo sormontato da una barra orizzontale e da un cerchio, che schematizza la figura della dea. È diffusissimo nel mondo punico, dai mosaici di Cartagine alle stele funerarie della Sicilia occidentale.
La rioccupazione punica del Tempio A
Dopo la conquista del 409 a.C., i Cartaginesi rioccuparono l’Acropoli di Selinunte e la adattarono alle proprie esigenze. I templi greci non furono distrutti ma riutilizzati: nel Tempio A i Cartaginesi incisero sul pavimento del pronao il segno di Tanit e il caduceo di Ermes, sovrapponendo i propri simboli religiosi a quelli della città conquistata.
Tanit
Tanit era la principale dea del pantheon cartaginese, equivalente della dea fenicia Astarte e della greca Afrodite/Era. Era la dea della fertilità, della luna e della protezione. Il suo culto è strettamente connesso a quello di Baal Hammon, con cui è spesso raffigurata nelle stele votive del Tophet.
