La città vista dal mare
Nel V secolo a.C., al tempo del suo massimo splendore, Selinunte offriva ai navigatori che si avvicinavano dalla rotta africana uno spettacolo straordinario: le colonne bianche dei templi — alte fino a 16 metri nel caso del Tempio G — erano visibili da decine di miglia di distanza, segnalando la presenza della città come un faro monumentale.
La ricostruzione virtuale disponibile sul sito originale permette di “navigare” virtualmente verso Selinunte e di vedere la città come appariva ai marinai antichi: l’Acropoli al centro con i suoi templi, la Collina Orientale a destra con il gigantesco Tempio G, i due porti ai lati del promontorio.
I due porti
Selinunte aveva due porti naturali: quello del Modione a ovest (nei pressi del Santuario della Malophoros) e quello del Cottone a est. La posizione tra i due porti garantiva alla città un’eccezionale capacità commerciale e militare nel Mediterraneo occidentale.
Per visualizzare la ricostruzione virtuale originale visita selinunte.net/seliunte_dal_mare.htm
